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“Che cosa vuoi fare da grande?”

Una delle domande a cui non ho mai saputo rispondere è “cosa vuoi fare da grande?”.

Da piccola tendenzialmente rispondevo che avrei voluto fare la maestra, ma in realtà volevo solo cambiare discorso, ad oggi invece quella domanda mi terrorizza sul serio.

Io non so cosa voglio fare da grande anche se sono già grande. Ecco, l’ho detto.

“Cosa vuoi fare da grande”, “cosa sei bravo a fare” e soprattutto “cosa ti piace fare” sono tre domande distinte, tre concetti diversi che difficilmente combaciano ma che, in qualche modo, sono correlati uno all’altro.

Io “da grande” voglio essere brava a fare qualcosa che so fare bene e che mi piaccia da impazzire.

E’ un processo lungo e non sempre consapevole, tante volte abbiamo la tendenza di impostare il pilota automatico perché “di solito si fa così”, perché gli altri hanno fatto così e allora seguiamo il sentiero già segnato senza farci troppe domande.

Appena finisci la scuola ti è richiesto di prendere delle scelte e, soprattutto in Italia, la prima scelta deve essere quella giusta. Diventi maggiorenne, allora devi fare la patente. Finisci la scuola allora devi andare a lavorare, oppure iniziare l’università. Subito, e anche quella giusta! Perché non hai tempo da perdere, ti devi laureare, iniziare a lavorare e via dicendo.

“Devi avere le idee chiare” dicono. Io di chiaro non ho niente, neanche gli occhi.

L’idea poi di dovermi categorizzare, di mettermi in una scatola, mi spaventa. Che ne so io quale è il posto giusto. E poi, se il mio posto è in più scatole? O forse in nessuna scatola….

Cosa vuoi fare dopo il liceo? Cosa vuoi fare dopo l’università? Continui a studiare? Cosa vuoi fare da grande? Ma sei sicuro? Pagano bene? E l’indeterminato?

Quando ci penso non so cosa dire e allo stesso tempo vorrei dire un sacco di cose.

Ci sono così tante cose che mi affascinano in questo mondo. E poi, non sono mai stata eccellente in qualcosa. Non so in cosa sono brava. So essere bravina, per certe cose me la cavo, per altre vado a sentimento, ma non c’è qualcosa che sono davvero brava a fare.

Vorrei scrivere un libro per bambini, mi piacerebbe fare la fotografa, doppiare un film, lavorare nella pubblicità, fare un musical, arredare case, fare la giornalista e mille altre cose.

Per ora sono riuscita a rispondere a una delle tre domande. So cosa mi piace e cosa no, e credo che non sia una cosa così scontata. Sono ancora alla ricerca di capire bene in cosa sono brava; stabilito questo riuscirò, forse, a capire cosa voglio fare da grande.

Non voglio sentirmi in dovere di fare qualcosa perché lo fanno gli altri.

E tu, cosa ne pensi?

Un abbraccio,
Giulia

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